Credito d’Imposta ZES Unica Mezzogiorno | Studio Di Michele
● Aperto – Domande entro il 30 maggio 2026
Agenzia delle Entrate · Mezzogiorno · 2026-2028

Credito d’Imposta
ZES Unica Mezzogiorno

Agevolazione fiscale per investimenti produttivi nelle 10 regioni del Mezzogiorno. Aliquote fino al 60% per le piccole imprese in Puglia, Campania, Calabria e Sicilia. Prorogata fino al 2028.

Aliquota max (PI)
60% (Puglia)
Investimento min
€ 200.000
Investimento max
€ 100 milioni
Dotazione 2026
€ 2,3 miliardi
Scadenza domanda
30 maggio 2026
Cos’è e a chi si rivolge

Il credito d’imposta ZES Unica è rivolto a tutte le imprese (micro, piccole, medie e grandi) che realizzano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle 10 regioni del Mezzogiorno. La misura è confermata e rifinanziata dalla Legge di Bilancio 2026 per il triennio 2026-2028.

Regioni ammesse: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Marche e Umbria (queste ultime due incluse con la L. 171/2025, con aliquote pari all’Abruzzo).

⚠ Attenzione: Le aliquote indicate sono teoriche. La percentuale effettivamente fruibile dipende dal rapporto tra risorse disponibili e domande presentate. Nel 2025 il coefficiente di riparto ha raggiunto il 60,38%. Per il 2026 sarà noto solo dopo la chiusura delle comunicazioni integrative (gennaio 2027).
Aliquote per regione e dimensione
RegioneGrande impresaMedia impresaPiccola impresa
Calabria, Campania, Puglia, Sicilia40%50%60%
Basilicata, Molise, Sardegna30%40%50%
Abruzzo, Marche, Umbria (ZES sisma)15%25%35%
Taranto e Sulcis (maggiorazione JTF)50%60%70%
Aggiornamento aprile 2026: Dal 15 aprile al 15 maggio 2026 è aperta la finestra per il credito d’imposta aggiuntivo ZES pari al 14,6189% per le imprese che hanno completato la procedura ordinaria 2025 e non hanno richiesto Transizione 5.0.
Investimenti e spese ammissibili

L’agevolazione copre investimenti facenti parte di un progetto iniziale di insediamento, ampliamento o diversificazione della struttura produttiva.

  • Macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica
  • Terreni e immobili strumentali (nel limite del 50% del valore complessivo dell’investimento)
  • Software e tecnologie digitali strumentali all’attività produttiva

I beni agevolati devono essere mantenuti nella struttura produttiva per almeno 5 anni dal completamento dell’investimento.

Escluse: Imprese in liquidazione, scioglimento o in stato di difficoltà ai sensi del Regolamento UE 651/2014. Escluso il settore della pesca, acquacoltura e produzione agricola primaria.
Procedura
  1. Trasmissione della comunicazione di accesso all’Agenzia delle Entrate (dal 31 marzo al 30 maggio 2026) con le spese sostenute e programmate
  2. Realizzazione degli investimenti entro il 31 dicembre 2026
  3. Invio della comunicazione integrativa (gennaio 2027) con gli investimenti effettivamente realizzati
  4. Pubblicazione del coefficiente di riparto da parte dell’Agenzia delle Entrate
  5. Utilizzo del credito in compensazione F24 a partire dall’anno successivo
Documentazione ufficiale
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Scheda aggiornata ad aprile 2026. Fonti: Agenzia delle Entrate, D.L. 124/2023, L. 199/2025. Aliquote teoriche soggette a riparto. Contenuto a finalità informativa.