Credito d’Imposta
Transizione 5.0
Incentivo per le imprese che investono in beni strumentali 4.0 conseguendo una riduzione certificata dei consumi energetici. Fino al 45% di credito d’imposta sulle spese ammissibili.
Il credito d’imposta Transizione 5.0 è rivolto a tutte le imprese residenti in Italia, indipendentemente da dimensione, settore e forma giuridica, che nel biennio 2024-2025 realizzano investimenti in beni strumentali materiali e immateriali conformi agli Allegati A e B della L. 232/2016 (Piano Industria 4.0), a condizione che tali investimenti portino a una riduzione certificata dei consumi energetici.
Il credito d’imposta varia in base alla classe di efficienza energetica raggiunta e all’entità dell’investimento:
| Investimento | Classe I (risparmio base) | Classe II | Classe III (risparmio elevato) |
|---|---|---|---|
| Fino a € 2,5 milioni | 35% | 40% | 45% |
| Da € 2,5M a € 10M | 15% | 20% | 25% |
| Da € 10M a € 50M | 5% | 10% | 15% |
- Beni strumentali materiali e immateriali 4.0 (Allegati A e B L. 232/2016): macchinari interconnessi, robotica, IoT, software gestionali avanzati
- Beni per autoproduzione di energia da fonti rinnovabili (escluse biomasse), destinati all’autoconsumo
- Spese di formazione del personale su competenze green (non finanziabili da sole, devono essere abbinate all’investimento principale)
- Spese di certificazione energetica ex ante ed ex post (obbligatorie)
- Perizia tecnica ex ante da parte di un certificatore accreditato (attestazione risparmio energetico atteso)
- Comunicazione preventiva sulla piattaforma informatica GSE
- Realizzazione dell’investimento
- Perizia tecnica ex post (attestazione risparmio energetico effettivamente conseguito)
- Comunicazione di completamento sul portale GSE
- Utilizzo del credito in compensazione F24 (non cedibile, non rimborsabile)
Verifico se i tuoi investimenti sono qualificabili, coordino la perizia energetica e gestisco la pratica GSE.
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